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Il riscatto dei lavoratori sfruttati di Rosarno
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Il riscatto dei lavoratori sfruttati di Rosarno

Assegnato in concessione il punto di ristoro all’interno del Parco Nemorense (Municipio II di Roma), dopo che il chiosco bar era rimasto chiuso per oltre un anno, a causa delle illegalità riscontrate nella precedente gestione.

La nuova concessione è stata messa a bando lo scorso maggio. 14 le proposte pervenute. Vincitrice, un’associazione temporanea d’imprese con capofila una cooperativa sociale costituita, in base a un progetto di microcredito, tra ragazzi africani sfuggiti allo sfruttamento nelle campagne dopo la rivolta di Rosarno del 2010; giovani africani che hanno raggiunto Roma per avviare un’attività nel campo della produzione alimentare. Con loro lavoreranno nell’a.t.i. una società di ristorazione fondata nel 2011 da quattro giovani non ancora trentenni, con l’apertura di un piccolo locale nel cuore del vecchio Quadraro all’insegna della stagionalità e dell’autoproduzione; e l’azienda agricola che gestisce il casale di Martignano, quest’ultima deputata a fornire la materia prima a base di prodotti dop e biologici.

La concessione dura sei anni, con possibilità di rinnovo per altri sei anni. Una strada all’insegna della legalità e dell’assoluta trasparenza delle procedure, che premia “i progetti migliori” e consente di sviluppare nuove opportunità di lavoro e di integrazione sociale per chi ha idee valide da mettere al servizio della città.

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