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Policy

Nell’ambito di NO TRATTA, i partner elaborano delle raccomandazioni di policy per le autorità locali, nazionali ed europee che si occupano, a vario titolo, di tratta. Spunti e suggestioni utili per migliorare il quadro regolamentare e fornire strumenti per aumentare il livello di protezione delle vittime di tratta.

In particolare, nell’ambito del progetto verrà redatto un Position Paper che includerà un executive summary, un’analisi di contesto, lo stato dell’arte, la definizione e descrizione del problema, la spiegazione della metodologia utilizzata nell’analisi, l’identificazione degli attori coinvolti, la proposta di soluzioni e politiche alternative, la comparazione delle alternative, la descrizione delle raccomandazioni politiche, il piano di esecuzione, le indicazioni per il monitoraggio e la valutazione, i riferimenti alle fonti.

Il Paper verrà presentato a Bruxelles nel 2015 con l’obiettivo di fornire agli stakeholder europei, in particolare alla Commissione Europea, i punti di vista e le proposte di policy dei partner di NO TRATTA in relazione al tema del progetto.

Il Consiglio d’Europa ammonisce l’Italia: poca attenzione al tema della tratta

Il Consiglio d’Europa ha diffuso il rapporto del Gruppo di esperti sulla lotta alla tratta di esseri umani (GRETA) sull’Italia dal titolo “Report concerning the implementation of the Council of Europe Convention on Action against Trafficking in Human Beings by Italy”. La fotografia che ne deriva mostra un Paese poco attento al fenomeno della tratta, in cui  tra il 2011 ed il 2013  sono state assistite ufficialmente soltanto 4.530 persone, un dato ben lontano dalle proporzioni reali del fenomeno.

In particolare, il meccanismo di monitoraggio del Consiglio d’Europa punta il dito sulla scarsa attenzione dedicata dalle autorità del nostro Paese alle forme di tratta diverse da quella per sfruttamento sessuale, riferendosi in particolare ai fenomeni riguardanti lo sfruttamento lavorativo – in particolar modo quello agricolo – e altre tipologie di tratta come l’accattonaggio. Il fenomeno della tratta è infatti oggi multidimensionale e i persorsi di sfruttamento – che spesso si incrociano fra di loro – vanno identificati e contrastati sulla base di strategie olistiche e integrate, tramite un maggiore coordinamento tra autorità e operatori.

Il rapporto del GRETA mette inoltre in evidenza l’assenza in Italia di un piano di azione nazionale sulla tratta di esseri umani e di strumenti idonei all’identificazione delle vittime e al contrasto della tratta e chiede alle autorità italiane di dotarsi presto di un piano nazionale contenente priorità, obiettivi e azioni per rendere più efficace il contrasto alla tratta. Un altro settore strategico, che si è rivelato particolarmente lento e inefficace, è quello della Giustizia: nonostante negli ultimi quindici anni migliaia di vittime siano state assistite in Italia e nonostante si siano svolti tanti processi, pochissime persone hanno subito una condanna definitiva per tratta di esseri umania causa della lentezza dei processi legali e del frequente ricorso alla prescrizione.

Per saperne di più, scarica qui il rapporto GRETA sull’Italia:

Report concerning the implementation of the Council of Europe Convention on Action against Trafficking in Human Beings by Italy