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2015 ottobre

Al via la campagna “No Tratta”

Il 19 ottobre è ufficialmente partita la campagna “No Tratta” sul territorio nazionale, con le prime affissioni a Roma, Torino e Pescara. Attraverso manifesti, poster per i sottotetto dei bus e uno spazio sulla free press Metro, la campagna vuole lanciare il messaggio chiave che la tratta di esseri umani può essere fermata e che tutti, vittime e testimoni, possono contribuire a denunciare gli episodi di sfruttamento.

Al centro del messaggio, vi è la diffusione del numero verde nazionale anti-tratta (800-290-290), un servizio anonimo, gratuito e attivo 24 ore su 24, utilizzabile sia dai testimoni di un atto di sfruttamento che dalle vittime di questo terribile fenomeno. Al numero verde le vittime possono chiedere aiuto, indipendentemente dall’esistenza di una denuncia penale dello sfruttatore che non è necessaria ai fini della protezione.
Il progetto NO TRATTA, iniziato ufficialmente il primo settembre 2013, punta a migliorare la capacità di identificazione e assistenza delle vittime di tratta tra coloro che si occupano di protezione internazionale, nonché ad approfondire il nesso e le sovrapposizioni tra il fenomeno della tratta e la protezione internazionale (e tra i rispettivi sistemi di protezione), al fine di incoraggiare una maggior cooperazione tra tutti gli attori coinvolti.

La scelta di comunicare attraverso le foto e il tema “Intrattabile” è tesa ad arrivare all’interesse del maggior numero possibile di persone per cominciare a far parlare di un sistema di tratta che riguarda più di 100mila migranti in un anno.
Presto verranno lanciati anche un video e uno spot radio, a conclusione della parte di comunicazione del progetto co-finanziato dal Programma Prevenzione e Lotta contro la criminalità dell’Unione Europea che ha elaborato anche strumenti di indagine e operativi.

La parola chiave “Intrattabile”, utilizzata per la campagna, mira a conferire protagonismo alle vittime in un’ottica di riscatto sociale e personale e la scelta di comunicare attraverso le foto è tesa ad arrivare all’attenzione del maggior numero possibile di persone, per cominciare a far parlare di un sistema di sfruttamento che in Europa riguarda più di 100mila migranti in un anno. Nel mese di novembre verranno lanciati anche un video e uno spot radio, a conclusione delle attività di informazione e sensibilizzazione previste dal progetto No Tratta.
No Tratta è un progetto co-finanziato dal Programma per la Prevenzione e la lotta contro la criminalità dell’Unione Europea.

Il riscatto dei lavoratori sfruttati di Rosarno

Assegnato in concessione il punto di ristoro all’interno del Parco Nemorense (Municipio II di Roma), dopo che il chiosco bar era rimasto chiuso per oltre un anno, a causa delle illegalità riscontrate nella precedente gestione.

La nuova concessione è stata messa a bando lo scorso maggio. 14 le proposte pervenute. Vincitrice, un’associazione temporanea d’imprese con capofila una cooperativa sociale costituita, in base a un progetto di microcredito, tra ragazzi africani sfuggiti allo sfruttamento nelle campagne dopo la rivolta di Rosarno del 2010; giovani africani che hanno raggiunto Roma per avviare un’attività nel campo della produzione alimentare. Con loro lavoreranno nell’a.t.i. una società di ristorazione fondata nel 2011 da quattro giovani non ancora trentenni, con l’apertura di un piccolo locale nel cuore del vecchio Quadraro all’insegna della stagionalità e dell’autoproduzione; e l’azienda agricola che gestisce il casale di Martignano, quest’ultima deputata a fornire la materia prima a base di prodotti dop e biologici.

La concessione dura sei anni, con possibilità di rinnovo per altri sei anni. Una strada all’insegna della legalità e dell’assoluta trasparenza delle procedure, che premia “i progetti migliori” e consente di sviluppare nuove opportunità di lavoro e di integrazione sociale per chi ha idee valide da mettere al servizio della città.