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2015 giugno

On line il Manuale Operativo NoTratta

Il Manuale operativo No Tratta, è stato presentato in occasione della Conferenza finale No Tratta a Roma, il 19 giugno.

Curato dal Gruppo Abele in collaborazione con Cittalia e On the Road è uno strumento pratico per chi lavora quotidianamente sul campo e un’ utile raccolta di norme giuridiche per istituzioni ed enti territoriali, per difendere e ridare dignità alle persone vittime di tratta.
Il Manuale è liberamente accessibile e scaricabile qui.

On line la ricerca aggiornata No Tratta

E’ disponibile la ricerca aggiornata di Cittalia su “Vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale”.  Il paper contiene uno studio di tipo qualitativo sulla presenza e sulla percezione delle vittime di tratta tra i beneficiari di protezione internazionale in 7 regioni italiane e una analisi comparativa in 7 Paesi dell’UE.

Scarica qui la ricerca di Cittalia “Vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale”.

Nel primo capitolo del rapporto si offre una panoramica complessiva sulle caratteristiche del fenomeno della tratta e dell’asilo nel contesto dell’Unione Europea, sui principali riferimenti normativi, sulle politiche adottate e sulle questioni attualmente più dibattute e a seguire, dopo aver sinteticamente descritto i presupposti giuridici della connessione tra tratta e asilo, si riportano sette case-studies nazionali relativi a Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Svezia, Belgio e Olanda, i quali tentano di mettere in evidenza una selezione di aspetti assunti come rilevanti. La scelta di tali paesi è motivata principalmente dal fatto che sono quelli che hanno ricevuto il più alto numero di richieste di protezione negli ultimi due anni e hanno messo in piedi sistemi di accoglienza ben differenti, sia dal punto di vista normativo sia come prassi di accoglienza.

“C’è rifugio dalla tratta”: il 19 giugno la conferenza No Tratta a Roma

I mutamenti del fenomeno della tratta di persone e le interconnessioni tra le misure per la protezione internazionale e quelle in favore della vittime di tratta saranno al centro della Conferenza “C’è rifugio dalla tratta: verso una strategia di intervento condivisa per vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale” che si terrà a Roma il 19 giugno, a partire dalle ore 9.00, presso lo Spazio Europa in Via IV Novembre 149.

La conferenza rappresenta l’evento conclusivo di due giornate seminariali che saranno dedicate alla promozione del dialogo e al rafforzamento della cooperazione inter-istituzionale tra tutti gli attori locali e nazionali coinvolti nella tutela delle vittime di tratta nell’ambito del sistema di asilo e ha come obiettivo quello di orientare l’agenda politica verso una strategia di intervento per integrare in maniera più efficace le normative e le pratiche afferenti al sistema anti-tratta e al sistema di protezione internazionale. Per identificare, proteggere e accompagnare le vittime, infatti, è sempre più necessario ottimizzare risorse e strumenti, definire procedure più snelle, costruire reti più efficienti e meglio attrezzate.

Durante la conferenza, verranno innanzitutto sottolineate le caratteristiche del fenomeno e dei sistemi e mostrate le criticità e le opportunità emerse dai gruppi di lavoro ristretti del giorno precedente. La seconda parte della mattinata sarà dedicata invece ad una tavola rotonda di alto profilo per capire “dove siamo e dove stiamo andando” in riferimento al fenomeno della tratta e alla protezione internazionale.

L’incontro, che sarà aperto da Irma Melini, Presidente della Commissione Immigrazione e Politiche per l’Integrazione dell’ANCI, vedrà la partecipazione – fra gli altri – dell’On. Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di Pari Opportunità, del Prefetto Mario Morcone per il Ministero dell’Interno, di Luca Pacini, Direttore di Cittalia e Responsabile Area Welfare e Immigrazione dell’ANCI, di Daniela Di Capua, Direttrice del Servizio Centrale dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati ) e di Lorenzo Trucco, Presidente dell’ASGI Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione.

La conferenza è aperta ad operatori, esperti, istituzioni, forze dell’ordine e giudiziarie, organizzazioni del terzo settore, operatori del sociale e cittadini interessati e durante il suo svolgimento verranno presentati anche il Rapporto di Ricerca e il Manuale Operativo elaborati nell’ambito del progetto.

“C’è rifugio dalla tratta” è l’evento nazionale conclusivo del progetto NoTratta co-finanziato dal Programma “Prevenzione e Lotta contro la Criminalità” dell’Unione Europea e coordinato da Cittalia in collaborazione con il Gruppo Abele e On the Road.

Per iscriversi (fino ad esaurimento posti) basta inviare una mail, indicando nome e cognome ed ente di appartenenza al dott. Gabriele Guazzo (CITTALIA – Fondazione Anci Ricerche):
guazzo@cittalia.it,
tel. 06.01908507 / cell. 334.6589650

Tratta e asilo: scarica qui il Rapporto di Ricerca di NO TRATTA

E’ disponibile la ricerca aggiornata di Cittalia su “Vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale”.  Il paper contiene uno studio di tipo qualitativo sulla presenza e sulla percezione delle vittime di tratta tra i beneficiari di protezione internazionale in 7 regioni italiane e una analisi comparativa in 7 Paesi dell’UE.

Scarica qui la ricerca di Cittalia “Vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale”.

Nel primo capitolo del rapporto si offre una panoramica complessiva sulle caratteristiche del fenomeno della tratta e dell’asilo nel contesto dell’Unione Europea, sui principali riferimenti normativi, sulle politiche adottate e sulle questioni attualmente più dibattute e a seguire, dopo aver sinteticamente descritto i presupposti giuridici della connessione tra tratta e asilo, si riportano sette case-studies nazionali relativi a Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Svezia, Belgio e Olanda, i quali tentano di mettere in evidenza una selezione di aspetti assunti come rilevanti. La scelta di tali paesi è motivata principalmente dal fatto che sono quelli che hanno ricevuto il più alto numero di richieste di protezione negli ultimi due anni e hanno messo in piedi sistemi di accoglienza ben differenti, sia dal punto di vista normativo sia come prassi di accoglienza.

In particolare, si è inteso ricostruire, per ciascun paese, l’intera procedura di protezione internazionale alla luce della normativa vigente (iter di presentazione della domanda, esame, autorità competenti, tipo di permessi di soggiorno riconosciuti, strutture di ricezione o trattenimento forzato, eventuali peculiarità del sistema), il sistema di accoglienza e protezione delle vittime di tratta (processi e strumenti di emersione, implementazione delle direttive europee, autorità coinvolte, piani nazionali e politiche
adottate, esistenza di National Referral Mechanism, strutture previste, permessi di soggiorno accordati) e, infine, la convergenza tra i due circuiti (in termini di modalità di emersione e identificazione di vittime di tratta nel sistema asilo, percorsi giuridici consentiti, canali eventualmente attivati ed entità dei casi già riconosciuti) e nel paragrafo conclusivo del primo capitolo sono stati ripercorsi i principali elementi emersi negli studi di caso in chiave comparativa.

A livello nazionale, se da un lato, il panorama legislativo su tratta e protezione internazionale è andato negli anni ad articolarsi e a comporsi in maniera frammentata, dall’altro, risulta assente sia la letteratura empirica sul tema sia i dati disaggregati. Pertanto una delle azioni del progetto NOTRATTA si è focalizzata, attraverso una ricerca di tipo qualitativo oggetto del secondo capitolo del rapporto, sulla connessione tratta/asilo a partire dalle esperienze, conoscenze, prassi accumulate e dalle sperimentazioni avviate in alcuni territori campione (Piemonte, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia). In particolare l’indagine, che indubbiamente rappresenta uno dei primi tentativi di ricerca in tal senso, si propone di rilevare i contorni e i tratti distintivi del fenomeno (nelle sue plurime manifestazioni), la percezione e consapevolezza degli stakeholders interessati, le modalità di emersione adottate e auspicate (in termini di indicatori, prassi operative di presa in carico, strumenti e figure professionali) nonché i fabbisogni formativi degli operatori e dei soggetti coinvolti dalla presa in carico e tutela di vittime di tratta, richiedenti protezione internazionale e rifugiati.

A tal fine sono state raccolte oltre 70 interviste (ad operatori dell’accoglienza, componenti delle commissioni territoriali per richiedenti asilo, operatori legali e giudiziari, ecc.), analizzati i rapporti redatti ad hoc sulla connessione tratta e asilo di una settantina di progetti dello SPRAR (Sistema per richiedenti protezione asilo e rifugiati) attraverso gli strumenti di indagine e le tracce di intervista riportati in Appendice e ricostruiti un centinaio di casi riferiti a vittime di tratta e/o richiedenti protezione internazionale.

Scarica qui il rapporto di ricerca “Vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale”.